Una astrofisica che incontrò la plusdotazione
Il mio incontro con la plusdotazione è avvenuto nel 2021 in modo del tutto casuale. Ero appena rientrata dall’Inghilterra al termine del dottorato di ricerca, nel bel mezzo della pandemia. Mentre raccoglievo nuove idee per progettare il passo successivo da intraprendere, impartivo ripetizioni di matematica, fisica ed inglese. Un giorno sono stata contattata dalla Dott.ssa Psicoterapeuta Chiara Iannello (Centro Aletheia di Roma) con una proposta per me. Mi chiedeva di tenere delle lezioni di astrofisica ai suoi giovani gifted. Ammetto che prima di allora non avevo idee chiare sulla plusdotazione. Decisi che era tempo di cambiare rotta, e passai dall’ analizzare dati sulle onde gravitazionali a creare lezioni con contenuti di fisica e astrofisica personalizzati. Ben presto scoprii che quel tempo dedicato a discutere di stelle e buchi neri era in realtà uno spazio prezioso per lasciare correre libero il pensiero, spaziando dalla fisica alla filosofia, dall’arte alla musica. L’idea di utilizzare la fisica per creare un terreno fertile per il potenziamento del pensiero arborescente è stata geniale! Grazie alla collaborazione di un altro scienziato gifted, abbiamo introdotto dei laboratori di fisica che sono stati un successo. Quegli eventi si sono trasformati in un momento di preziosa aggregazione tra giovani plusdotati.
Non mi sono più fermata, la mia anima da ricercatrice mi ha portato a leggere, studiare ed approfondire ogni aspetto possibile della plusdotazione. Offro, alle persone che si affidano a me, una esperienza di arricchimento culturale e personale, parlando di universo e galassie come anche di filosofia e religione. È uno spazio-tempo prezioso in cui due pensieri arborescenti si intrecciano, dando luogo a percorsi sempre nuovi e mai scontati.
